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A Roma con FdI al summit europeo sovranista per una nuova Europa

In vista delle europee 2019 sono 30 le delegazioni nazionali provenienti da tutta Europa presenti a Roma venerdì 22 febbraio per la Convenzione blu, il summit politico e programmatico delle destre conservatrici e sovraniste europee volto anche ad ufficializzare l’ingresso di Fratelli d’Italia nella grande famiglia di ACRE, l’Alleanza dei Conservatori e Riformisti Europei.

I Conservatori e Riformisti (ECR la denominazione del gruppo a Strasburgo) sono infatti nell’attuale Parlamento Europeo il terzo gruppo più grande dopo popolari e socialisti e, pur dovendo fare i conti con la fuoriuscita dei Tories britannici a causa della Brexit, puntano a confermare e se possibile migliorare questo risultato.

Sono le parole di Carlo Fidanza, deputato di Fratelli d’Italia e già parlamentare europeo: uno dei principali protagonisti grazie al quale si è riusciti ad arrivare a questo significativo momento.

Proprio la dipartita dei britannici farà dei polacchi del PiS, la destra di Kaczinsky al governo a Varsavia già alleata di AN nel gruppo UEN (Unione per l’Europa delle Nazioni), il partito di maggioranza relativa nel gruppo ECR. A ciò si aggiunge la candidatura del ceco Ian Zahradil, attuale presidente del partito ACRE, alla presidenza della Commissione Europea. Tutto ciò fa di ECR il gruppo politico di riferimento del blocco di Visegrad, a cui Fratelli d’Italia guarda come esempio di chi sa stare in Europa a testa alta, senza cedere ai ricatti degli euroburocrati. La speranza è che, dopo il voto di maggio, il quadro si possa completare con la fuoriuscita di Orbàn dall’inospitale casa popolare e il suo ingresso in ECR.

Continua Fidanza.

Il nostro ruolo sarà quello di rappresentare all’interno di ECR l’anima latina e mediterranea, creando un ponte con il blocco di Visegrad per dare forza a uno schieramento alternativo all’asse franco-tedesco. Ma l’obiettivo più ampio che ci poniamo è quello di scardinare il patto scellerato tra popolari e socialisti che ha reso l’attuale Unione Europea un malato terminale e costruire una maggioranza alternativa che unisca dalla destra del Ppe fino ai sovranisti di Salvini e Le Pen, tenendo fuori dai giochi socialisti e liberali. Non è un caso che in queste ultime settimane Matteo Salvini abbia iniziato un certo pressing sui polacchi ma la mossa di Fratelli d’Italia ha bruciato le tappe e pone il nostro partito come centrale nel futuro assetto europeo. Il nostro modello, che è anche l’idea forza che ci ha convinto ad aderire alla famiglia dei Conservatori e Riformisti, è quello di un’Europa come confederazione di Stati nazionali liberi e sovrani capaci di cooperare sulle grandi materie ma autonomi sulle questioni più vicine ai cittadini. È nel nome di questa Europa che venerdì 22 celebreremo la conferenza programmatica di ACRE a Roma. Un altro importante passo nella crescita di Fratelli d’Italia.

Conclude il deputato di Fratelli d’Italia.

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